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«Il generalissimo arrivò in casa Floria». Seguendo Napoleone fra i libri e le carte delle biblioteche dell'Università di Udine (aggiornamento 2026)

La mostra

La mostra recupera le memorie della presenza di Napoleone Bonaparte in Friuli attraverso i preziosi e ricchi materiali bibliografici e documentari conservati nelle biblioteche dell'Università di Udine.
Le prime due sezioni introducono il visitatore alla figura del giovane generale (Napoleone in Friuli) e ai luoghi e alle persone incrociate durante la permanenza in città (I luoghi a Udine e le persone). La terza sezione propone al visitatore la ricostruzione del curioso episodio verificatosi in Palazzo Florio durante le trattative per la stipula del Trattato di Campoformio (L'incidente diplomatico di Palazzo Florio). Chiude la mostra la sezione dedicata ai segni della presenza napoleonica a Udine (L'eredità di Napoleone).

Napoleone in Friuli nel 1797 e nel 1807

Napoleone Bonaparte fu in Friuli quattro volte. Le prime tre tra il 14 marzo e il 24 ottobre 1797. L'ultima volta più di dieci anni più tardi, tra il 9 e il 12 dicembre 1807.

L'incidente diplomatico di Palazzo Florio (11 ottobre 1797)

Di particolare interesse l'episodio che si svolse a palazzo Florio l'11 ottobre 1797, tramandato alla storia dal conte Carlo Caimo nei suoi diari e ricostruito in diverso modo dalle fonti francesi e austriache.
Mercoledì 11 ottobre 1797 Napoleone giunse a Palazzo Florio verso le ore 20 per uno dei consueti incontri tra le delegazioni francesi e austriache dedicati alla stesura di quello che sarebbe passato alla storia come il Trattato di Campoformio, sottoscritto qualche giorno più tardi (17 ottobre). Terminata la cena, verso le 21, ripresero le trattative, che a un certo punto videro Napoleone dare in escandescenze e gettare a terra, rompendole, delle porcellane. Qui le versioni divergono: si trattava di una statuetta, di un vaso oppure di un vassoio con un servizio in porcellana regalato a Cobenzl dall'imperatrice Caterina la Grande? Napoleone infuriato e minaccioso (secondo le memorie francesi), piuttosto alticcio (secondo le cronache austriache), verso l'1.30 di notte lasciò Palazzo Florio senza neppure salutare e rientrò a Villa Manin di Passariano.

Aggiornamento 2026 - Scrivere la storia: Napoleone e il calamaio del Trattato di Campo Formio

In seguito all'individuazione presso il Museo Correr di Venezia del calamaio del Trattato, la mostra si completa con questa nuova sezione che pone al centro il momento conclusivo delle trattative legate al Trattato di Campoformio, restituendo valore simbolico e materiale all'atto della firma attraverso la storia del calamaio usato da Napoleone.
In questo modo, il percorso si completa idealmente: dall’impeto dell’episodio di Palazzo Florio, con le porcellane infrante durante le trattative, si giunge al gesto opposto e risolutivo della scrittura, che sancisce l’accordo e ne fissa gli esiti nella storia.

I materiali bibliografici
I libri e le carte esposte nella mostra sono conservati in Biblioteca Florio e nelle biblioteche dell'Università di Udine. I due manoscritti riprodotti sono conservati in Archivio di Stato di Udine e nella Biblioteca civica "Vincenzo Joppi" di Udine.